Michelangelo Antonioni

 

Questo articolo tratta la biografia del grande Michelangelo Antonioni, alcuni dati sono tratti da informazioni raccolti da altri siti, tutto il resto sono opinioni personali.

 

Voglio parlare di un regista che amo profondamente, vivo i suoi film a sensazioni e probabilmente il senso di incomunicabilità (cosa che lo caratterizza) mi attrae profondamente, forse il mio carattere un po' si rispecchia nella sua persona e nelle sue opere. Michelangelo Antonioni nasce a Ferrara il 29 Settembre 1912, frequenta il ginnasio e l'Istituto Tecnico dopodichè si laurea in Economia e Commercio a Bologna. La sua passione per il teatro nasce nel periodo universitario dove, insieme ad alcuni amici mette in scena  Pirandello, Cecov e altri. Collabora con il Corriere Padano nella veste di critico cinematografico, infine nel 1940 si sposta da Ferrara a Roma per dedicarsi a tempo pieno al cinema.Qui entra nella redazione di "Cinema", rivista specializzata, inoltre si iscrive al  Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1942 collabora al film di Roberto Rossellini Un Pilota Ritorna (1942). Parte per la Francia per essere l'aiuto regista di Marcel Carnè in L'Amore e il Diavolo (1942).Torna in patria e gira il suo primo documentario chiamato Gente del Po (1947), finito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Fà lo sceneggiatore in Caccia Tragica (1946) di Giuseppe De Sanctis. Nel 1950 esce il suo primo film, si chiama Cronaca di un Amore (1950) nel cast ci sono Lucia Bosè e Massimo Girotti, la critica lo accoglie subito bene, il suo modo di trattare l'alta borghesia milanese piace anche al pubblico, nonostante tutto questo Antonioni è molto profondo e non sempre viene recepito subito, così gli viene affibbiata l'etichetta di regista difficile. La Signora Delle Camelie (1953) , Antonioni per quel film cerca una comparsa, una faccia di Cinecittà ma i produttori insistono per Lucia Bosè che, non si sente a proprio agio nel ruolo. Sofia Scicolone (Loren) è la comparsa.....molti sono i problemi che Antonioni ha nell'essere compreso, dirige I Vinti (1952), Le Amiche (1955), Il Grido (1957) un film bellissimo dove una storia d'amore di una lavoratore finisce nel peggiore dei modi, un'angoscia che penetra nello spettatore che spesso non ama la cruda realtà, le sofferenze psicologice dell'amore, dell'incomprensione. I film di Antonioni fanno male perchè scavano nell'animo umano, tutti guardando un suo film trovano quel senso di disagio che non sanno esprimere, per questo Antonioni è adatto ad un pubblico maturo, sia psicologicamente che culturalmente. Esattamente come succede in quelli di Kubrick , anche se sono notevoli le differenze stilistiche. L'Avventura (1960) gli regala il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes, nel cast c'è Monica Vitti diventata successivamente la sua compagna per molti anni.In Francia Antonioni viene acclamato e gira La Notte (1961), il film parla di una storia d'amore in crisi, con le sue mille sfumature e freddezze, nel cast Mastroianni è decisamente grande, L'Eclisse (1962) lo lancia definitivamente anche a livello internazionale. Deserto Rosso (1964) è il primo film a colori ,fantastico , con la Vitti in grande spolvero racconta una storia dalle atmosfere freddissime, di lavoro e di rapporti insignificantemente profondi nella sua triste verità. Blow Up è un capolavoro di tecnica, di intelligenza e di doppi giochi, per girarlo si sposta in Inghilterra, dove tutto assume ancor più una freddezza incredibile, il gioco realtà-finzione è sconvolgente, un film difficilissimo da assimilare e da fare in più volte, una capolavoro di questo secolo. Molti anni più tardi Brian De Palma riutilizza la trama per il rifacimento in Blow Out con John Travolta. Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti ed inquadra in modo fantastico il momento della contestazione giovanile americana, c'è appena stato Woodstock.... il film si chiama Zabriskie Point (1970), trovo questo film bellissimo, il senso di inquietudine e di totale mancanza di comunicazione (o quasi) lo rende quasi cinico, quasi surreale. A mio parere un grande grande film, più lo vedo e più mi rendo conto di quanto Antonioni sia stato e sia un gran cervello, un cervello che comunica con tutti anche stando in silenzio.La Cina lo esclude dopo l'uscita di Chung Kuo, Cina (1972) lungo documentario di quattro ore sulla Cina popolare. Un film acclamatissimo ma che invece trovo meno coinvolgente (tranne la parte finale) è Professione Reporter (1974) con un Jack Nicholson in stato di grazia. Il Mistero di Oberwald (1979) è uno dei primi (se non il primo) tentativo di cinema pseudo elettronico nella nostra penisola, Identificazione di una Donna (1982) è un gran film. Da qui Antonioni diventa un regista Cult, di grande rispetto , soprattutto a livello internazionale. Nel 1983 scrive una raccolta di racconti chiamata Quel Bowling sul Tevere che verrà stampata e distribuita lo stesso anno da Einaudi. Antonioni sa anche dipingere e espone le "Montagne Incantate", una serie di 80 piccoli quadri che espone al Museo Correr di Venezia. Entra nella pubblicità girando uno spot per la Renault e nella musica facendo un videoclip per Gianna Nannini e la sua canzone Fotoromanza. La malattia gli si affaccia nel 1985 quando è in procinto di realizzare un film basato su un suo racconto. Nonostante tutto riesce ancora a fare qualcosa anche grazie alla moglie che gli sta sempre vicino. Incontra Wim Wenders ed esce Al di là delle Nuvole (1995), ambientato nella sua città Ferrara, le molteplici storie si intrecciano e la mano bellissima del maestro si scorge in tutti gli episodi, memorabile quello della suora.

Una delle sue frasi più celebri che condivido in pieno è questa, se ci fate caso tutto ciò lo ritrovate in ogni sua opera: 

“Penso che gli uomini di cinema debbano sempre essere legati, come ispirazione, al loro tempo. Non tanto per esprimerlo nei suoi eventi più crudi e più tragici, quanto per raccoglierne le risonanze dentro di se."