Tommaso Labranca

(Intervista dell'autunno 1998 - Uscita su Trippa Shake N°10)

 

Dopo una serie di acrobazie ed incomprensioni riesco a raggiungere Tommaso Labranca, scrittore molto noto nell'ambito underground dalla pubblicazione di "Andy Warhol era un coatto" edito da Castelvecchi, quella che segue è una spassosissima intervista.

 

Trippa Shake- Cos'è cambiato nella tua vita da Andy Warhol era un Coatto ad oggi ?

Tommaso-Da allora ho cambiato quattro case e cinque lavori. Non ho cambiato auto perchè dall'auto non ti sfrattano nè ti licenziano. Ho cambiato editore. Non è cambiata l'antistima di cui godo. Questa è una cosa che mi manda in bestia. Nei miei scritti mi capita di citare di tutto, da San Bernardo a Ed Lissintskij, e invece nell'opinione delle raffinate dei lucidi critici della cultura italiana Labranca resta sempre quello del trash e di Orietta Berti. Il mio amicone Aldo Nove scrive sempre delle spaisgorl ed è considerato un fine intellettuale! Naturalmente sono orgoglioso del mio ruolo subalterno. La dimensione di cretino delle lettere è quella che mi entusiasma. Il giorno che ricevessi una recensione favorevole di Pacchiano o Guglielmi scriverei al giornale che l'ha pubblicata dissociandomi.

TS-Che persona è il tuo lettore tipo ?

T-Ti rispondo come fanno le immagini ISTAT. Ha dai 25 ai 40 anni, per lo più di sesso maschile (le ragazze sembrano non apprezzare le bassezze umane di cui io parlo, anche se poi impazziscono per i Backstreet Boys), abita al nord (non mi scrive mai nessuno dalla Basilicata!).

TS-Che rapporto hai con i tuoi lettori ?

T-Mi piace quando mi scrivono e mi mandano e mail, con alcuni che l'hanno fatto sono anche diventato amico. Altri rompono solo le palle mandandomi manoscritti da leggere...

TS-Parlami della Castelvecchi...

T-Senza di lui non sarei ora qui a risponderti. Alberto è un grande che poi, per motivi finanziari, si è un po' perso. Io gli voglio davvero bene e sono sicuro che presto tornerà ad essere il Castelvecchi del 1994/5. Allora tornerò a pubblicare con lui.

TS-Che rapporto hai con stampa ufficiale e fanzine ?

T-I giornalisti della stampa ufficiale sono dei coglioni, soprattutto se regolarmente assunti. Sanno solo appendere le foto di Kevin Costner o delle isole tropicali alle pareti delle loro cellette, rivolgersi ai sindacati per avere più vantaggi di quelli che già hanno per poi scrivere cose come "Tommaso Labranca trashologo, 42 anni è brianzolo, ha scritto per Castelnuovo "Andy Warhol era colorato" e "Estasi Pecoreccia". Pubblicherà per Stile Libro "Cialtro Esco" . Le fanzine in gioventù ne facevo anch'io. Si chiamavano Orsetti, Morbillo, Artecrazia Italiana, (quest'ultima una cagata pazzesca, fatta con un gruppo di esaltati ignoranti, che si credevano nuovi esistenzialisti). E poi dieci indimenticabili numeri dell'introvabile Trash Ware (1992-1994). A volte mi viene voglia di farne una, ma poi non funziona la stampante.

TS-La musica che più ascolti ?

T-Adesso drum and bass.

TS-Che rapporto hai con l'autogestione (Centri Sociali ecc.) ?

T-Normali credo. Cioè io mi sono autoprodotto i primi libretti come fossero demo musicali. Non frequento molti centri sociali perchè non esco molto. Anni fa andavo al Golgonooza, poi l'hanno chiuso. L'anno scorso andavo a ballare drum and bass al venerdi notte alla Pergola, sempre a Milano. Al Leoncavallo ci sono stato solo una volta ma non mi hanno entusiasmato. Troppo caro per essere un centro sociale.

TS-Ti piace la filosofia New Age ?

T-No. E' una boiata. Un modo per fare soldi a quattro furboni vergognosi. Ne ho parlato in un intervento per un libretto di Minimum Fax.

TS-Il libro e il film che hanno cambiato la tua vita ?

T-Il libro: "Autobiografia di Alice Toklas", di Gertrude Stein - Il film: "Le notti di Cabiria" di Federico Fellini.

TS-Ti piace il cinema ?

T-Lo odio. E da quando c'è Veltroni lo odio ancora di più. Ho dieci videocassette di film che vedo quando ceno sul divano con il mio vassoio sulle ginocchia. Li so a memoria. Alcuni titoli: Fantozzi, 1, 2,3 e metà del 4, Amici Miei 1 e 2, Il Vigile, Il Vedovo, Il Segno di Venere. Preferisco quelli in bianco e nero degli anni cinquanta. Odio il cinema italiano attuale, fatto da coglioni che si credono Eisenstein e De Mille messi insieme solo perchè hanno la benedizione governativa. I Registi sono degli esaltati, gli attori sono dei cani, le attrici non hanno seno. (Appoggio in pieno. ndr.)

 

TS-Il tuo rapporto con il sesso ?

T-Quasi esclusivamente voyeuristico. Farlo mi annoia mortalmente. Allora ho frequentato uno psicanalista. Ma neanche in quel caso sono riuscito a divertirmi. Ho un'ottima cultura cartacea, penso di aver visto più giornali porno io di un redattore de Le Ore (che comunque non è più un bel porno).

TS-Progetti Intergalattici (futuri) ?

T-Aspettiamo con devozione l'uscita di Cialtron Hescon, già censurato da Feltrinelli e ora accolto da Stile Libero. A novembre una trasmissione con Fabio Fazio e Claudio Baglioni, forse, chissà, stiamo pensando a come farla, vedremo. Sarà però davvero galattica, nel senso di spaziale. Poi vorrei scrivere ancora, ma alla fine mi manca il tempo perchè si deve pur lavorare e non sono mica Baricco che fa i soldi con le scuole di scrittura.

TS-La cosa che più ami e che più odi ?

T-La cosa che amo di più è lavorare. Adesso crederete che sono una specie di Yuppie, ma mi piace davvero lavorare. In tutti i sensi:scrivere libri sul trash o tradurre manuali tecnici, mettere i lampadari a mia nonna o preparare una trasmissione, insomma fare qualcosa e vederla poi realizzata mi fa sentire bene. La cosa che odio di più sono le vacanze, soprattutto ad agosto, soprattutto in Grecia o in Spagna, soprattutto con gli stessi stronzi milanesi che per tutto l'anno mi hanno tagliato la strada con la loro Tigra.

TS-Ti piace la trippa ?

T-Mi spiace dire di no, ma devo. Non l'assaggerei nemmeno sotto la minaccia delle armi. E ho avuto momenti di convulsione quando in Amici Miei atto secondo Paolo Stoppa la mangiava cruda!

TS-Può un assorbente cambiare la vita di una donna ?

T-Cert! Forse dipende dalle dimensioni dell'assorbente.

TS-Se io dico Nutella ?

T-Dico: SI GRAZIE!

TS-Ti senti Più Giuliano o Gemma ?

T-Non mi sento Giuliano, anche perchè Giuliano è un mio amico e fisicamente è il mio esatto contrario. Mi sento molto più Gemma (Pontini, te la ricordi ?).

TS-Ti piace più la Duna o l'Arna ?

T-E' un bel match direbbe Tognazzi. Per motivi troppo lunghi da spiegare (se dico tutto qui cosa mi resta da scrivere nella mia autobiografia?) dico che preferisco l'Arna.

TS-Ti piacciono le basette alla Litfiba ?

T-Non mi piacciono le basette e nemmeno i Litfiba. Porto delle basette tagliate molto sopra l'orecchio sia perchè mi sono fossilizzato negli Eighties, sia perchè non ho senso delle proporzioni e allora non riesco a farle uguali. Così, taglia, ritaglia, aggiusta, lima e collima alla fine elimino le basette alla radice.

TS-Adesso che sei famoso ti monterai la testa ?

T-Mi piacerebbe montarmela! Però non sono ancora abbastanza famoso, cioè ricco.

TS-Quante mutande cambi alla settimana ?

T-Dalle 7 alle 14, dipende. In media 10. Infatti compro boxer in grandi quantità così posso cambiarli senza doverli lavare troppo frequentemente.