Parliamo Di.....
Terrorismo
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Valentina Cerrini- Assicuratore-
TERRORISMO: UN VERO CRIMINE
CONTRO L’UMANITA’
Sempre più spesso chi non ritiene riconosciute le proprie ragioni è indotto a
credere che l’unico modo per essere visibile e riconosciuto è il ricorso al
terrore. Questo sembra essere l’inquietante scenario che si presenta oggi, e
il terrorismo colpisce ovunque e chiunque.Il terrorismo si pone come nemico di
ogni forma di convivenza civile, colpisce con barbarie e assassinii di vittime
innocenti, spacca il mondo, formenta l’odio ed è l’avversario più
insidioso della pace, dello sviluppo, della equilibrata distribuzione delle
risorse. Niente può giustificare il terrorismo Non c’è giustificazione per
la strage di bambini in Ossezia, le stragi causate dai Kamikaze a Telavive
a Baghdad, le stragi a New York, a Madrid, a Bali, a Mombasa., a Gerusalemme.
Non serve la violenza e il terrore per riaffermare diritti negati. Non c’è
ingiustizia o povertà che possa giustificare il terrorismo. La lotta al
terrorismo è un punto essenziale per ridare pace e stabilità al pianeta.
Ma come? La vicenda irakena ci insegna che l’uniteralismo e la guerra
preventiva non sono in grado né di rendere piu sicuro il mondo, ne di liberarlo
dalle tante ingiustizie che quotidianamente assillano miliardi di persone.
Contro il terrorismo servono strategie adeguate, serve una coalizione mondiale,
la stessa che unì la comunità internazionale dopo l’11 settembre, ma che la
guerra preventiva ha frantumato. Dovremmo assumere la non violenza come
principio e come pratica, per affermare, contro i rancori e gli odii, il valore
della pace, della convivenza, della vita. Il contrario di terrorismo è la non
violenza, e di seguito cito due pensieri di due leader mondiali della non
violenza:
“Mentre camminavo tra i disperati giovani uomini neri, emarginati ed
arrabbiati, dicevo loro che le bottiglie molotov, e i fucili, e le armi, non
avrebbero risolto i loro problemi. Ho tentato di offrire a quelle persone tutta
la mia comprensione e la mia amicizia, dicendo loro però che io restavo
convinto del fatto che il cambiamento sociale può arrivare in maniera
significativa solo attraverso l’azione nonviolenta. Ma mi hanno chiesto:”E a
proposito del Vietnam?” Hanno chiesto se la nostra stessa nazione non stesse
utilizzando massicce dosi di violenza per risolvere i propri problemi, per
apportare i cambiamenti che voleva. “ E allora, reverendo? Cosa dici, a
proposito del Vietnam?” Le loro domande colpivano il bersaglio: sapevo che non
avrei mai più potuto alzare la voce con loro. Non avrei mai più potuto alzare
la voce contro le violenze degli oppressi nei ghetti, senza essermi prima
chiaramente pronunciato contro il più grande veicolo di violenza al mondo
d’oggi: il governo degli Stati Uniti d’America”
MARTIN LUTHER KING JR. (4/04/1967)
“…..la non violenza non è sterile passività, ma una potente forza morale
che produce trasformazione sociale.
Prima o poi tutti i popoli del mondo dovranno scoprire la maniera di convivere
in pace, e di conseguenza trasformare questa sospesa elegia cosmica in un
fertile salmo di fratellanza. Se questo obiettivo deve essere raggiunto,
l’uomo deve sviluppare per tutte le umane controversie un metodo che escluda
vendetta, ferocia e rappresaglia. La base di questo metodo è l’amore”
MARTIN LUTHER KING
(10/12/1964 – discorso in occasione dell’accettazione del premio
Nobel per la Pace)
“Il disarmo è impossibile se le nazioni del mondo non la smettono di
sfruttarsi l’un l’altra. E se la folle corsa al riarmo continua può portare
solo a un risultato: alla più grande strage mai avvenuta nella storia. Se
qualcuno vincerà, la vera vittoria sarà la morte vivente per la nazione che
sarà vittoriosa. Non c’è nessuna via d’uscita se non la nonviolenza. E’
L’unica strada: l’accettazione incondizionata della nonviolenza con tutte le
sue gloriose implicazioni. Di cosa ha bisogno il principio della nonviolenza?
Della fine di ogni forma di sfruttamento. Nel momento stesso in cui sparirà lo
spirito di sfruttamento allora gli armamenti saranno sentiti da tutti come un
insopportabile inutile fardello”
GANDHI
Emiliano Gucci -Operaio- Calenzano (Fi)- 1975-
Il terrorismo è ingiustificabile. Detto questo, e ricontrollata la parola sul mio dizionario di italiano, mi sembra che il concetto di terrorismo sia in continua e rapida evoluzione, in questi anni. Oggi si rischia di considerare in ugual modo terrorista il kamikaze palestinese come il muro israeliano, l’estremista ceceno come il carrarmato russo, i tagliatori di teste come la nefasta politica estera statunitense, eccetera. Avviene parlandone con persone “pensanti”, leggendo giornali che offrono ricostruzioni storiche e spunti critici, ascoltando le parole di chi può raccontare cosa c’è dietro ai fattacci che riempiono i telegiornali. Credo che tutto ciò debba portare a una riflessione profonda, perché in fondo a questa generalizzazione c’è probabilmente una verità. Scoprirla, metterla a nudo e discuterla, ci può aiutare a ridefinire la parola terrorismo, e soprattutto a capire davvero dov’è, che faccia ha, e che tipo di armi e di strategia usa, il vero nemico della gente perbene.
Anna Canocchi- Operaia-Tavarnelle V.P.(FI)-1972-
Cosa,cosa dire ancora sul terrorismo..non lo so. Non vorrei parlare delle cause di tutta questa violenza,nè discutere su chi sia il colpevole o da quale parte stia la ragione. Lascio questi interrogativi a menti molto più eccelse della mia. Ciò di cui vorrei parlare sono i miei stati d'animo,le mie emozioni, che sono sicura siano comuni a quelle di molti, quando apro un giornale o accendo la televisione, e sento di bambini uccisi a Beslan mentre festeggiano il loro primo giorno di scuola, o di adulti che saltano in aria mentre si recano al lavoro. Per non parlare poi di tutti i rapimenti, dell'angoscia dell'attesa ascoltando tutti i telegiornali, sperando nella notizia,invece veniamo bombardati da ipotesi,congetture, per poi arrivare all'epilogo temuto. Tutte le volte che pensiamo di aver toccato il fondo succede qualcosa che ci fa capire che non c'è mai fine al peggio. La prima cosa che avrei voglia di fare è spegnere tutto, girarmi dall'altra parte e dire: "non è una cosa che mi riguarda, quello è un altro mondo" e dimenticare tutto. All'inizio mi sentivo pervasa dalla rabbia, dalla collera, ma adesso più passa il tempo, più gli avvenimenti si succedono e più io mi sento rassegnata e impotente di fronte a tali massacri. Questa adesso è la cosa che mi spaventa maggiormente, la rassegnazione. Non possiamo permettere che ci convincano che è inevitabile, che non era possibile fare altrimenti e soprattutto non ci possiamo permettere di dimenticare.
Stefano Ballini - Operaio-Tavarnelle V.P. (FI)-1968-
Questa cosa che ho scritto non era pensata per questa sezione di interventi ma bensì uno scritto sull'Irlanda che avevo in mente da tempo, non parla completamente del terrorismo ma solo della questione irlandese, spero vi piaccia...
(I.R.A.)
Irish Republican Army
Questo
è uno scritto riguardante la situazione difficile in Irlanda del Nord (Ulster),
è un mix di dati, storie, pensieri ed opinioni personali su uno dei conflitti
che più ha attirato la mia attenzione nel tempo, una specie di glossario
infarcito. Terrorismo? Libertà? Territorio? Religione? Vorrei far notare che ho
cercato estremamente la sintesi quindi negli spazi temporali mancanti ci sono
cose che non ho annotato come attentati,morti, torture o accadimenti importanti
ma non fondamentali al fine che volevo perseguire. Molti dei dati trovati sono
presi da varie pubblicazioni ma quella che mi ha colpito maggiormente e a parer
mio la migliore è il libro “La Vera Storia dell’IRA” di Richard
English irlandese che insegna dottrine politiche a Belfast…..,inoltre “Un
Giorno della mia Vita” di Bobby Sands ed i vari scritti fra cui quelli di
Silvia Calamati e Paolo Petrucci, tante cose insieme ma andiamo in ordine…
500-200
a.c. Arrivano i Gaeli in Irlanda.
432
d.c. San Patrizio diffonde il cristianesimo sull’isola.
1536
Enrico VIII diventa Re d’Irlanda, è l’inizio della dominazione inglese
sull’isola.
1609
La Plantation da il via alla colonizzazione d’Irlanda con la confisca
delle terre assegnate ai coloni inglesi, si crea una classe di proprietari
terrieri protestanti, Derry diventa Londonderry.
1691-1778-con
le Penal laws i cattolici sono esclusi dall'amministrazione pubblica,
militare,sono proibite le scuole cattoliche, ai cattolici resta meno del cinque
per cento dei terreni.
Dopo
vari tentativi di ribellione e con l'Atto di Unione del 1800 che sancisce lo
scioglimento del parlamento di Dublino si va avanti tutto il 1800 così, nel
1907 viene fondato il Sinn Fèin, partito nazionalista repubblicano irlandese.
(Peadar
Kearney, poeta, 1907)
Siamo
soldati,con la vita lottiamo in nome dell’Irlanda
Alcuni
sono venuti da una terra l di là del mare,
Abbiamo
giurato di essere liberi,
La
nostra patria non darà più asilo
Al
despota e allo schiavo.
Stanotte,in
nome dell’Irlanda,
combatteremo
la battaglia decisiva:
accada
quel che accada,
tra
cannoni che tuonano e fucili che crepitano,
noi
canteremo il canto dei soldati
24
aprile 1916-Insurrezione di Pasqua a Dublino, "Era l'espressione della
libertà alla quale aspirava il popolo irlandese. In questo modo esprimemmo la
nostra volontà di sfidare il diritto della Gran Bretagna di dominarci”. (Michael
Collins,Ribelle Irlandese del 1916). La rivoluzione viene repressa nel
sangue, circa tremila persone sono arrestate e novanta rivoluzionari condannati
a morte. Il governo inglese vuole imporre la leva obbligatoria ma la crisi del
1916 toglie ogni dubbio in proposito, la gente dell'Irlanda del Nord vuole
combattere soltanto per il suo paese.
I.R.A-Movimento
militare,culturale e nazionalista, la lega e la lingua gaelica come rafforzativo
della motivazione della differenziazione, i membri provengono da una società di
stampo cattolico ed anche molto religioso, anni dopo molti sacerdoti diranno di
essere stati solidali con il movimento politico repubblicano, le donne hanno la
logistica in mano e curano malati e feriti, cucinano e lavano.
1919-1921-E'
la guerra anglo irlandese per l'indipendenza, più che una guerra sono azioni di
guerriglia dell'I.R.A (Irish Republica Army) contro le forze inglesi, i
volontari dell'IRA si trasformano in feroci giustizieri anti-statali armati e
violenti, l'esercito inglese per rappresaglia inizia le punizioni collettive
alla popolazione irlandese, ottenendo il risultato opposto e cioè rafforzare
l'IRA.
12
Nov.1920 è il primo Bloody Sunday, l'IRA uccide una quindicina di persone dei
servizi di informazione britannici a Dublino, due uomini dell'IRA vengono
freddati in un tentativo di fuga a Crocke Park (Dublino), forze inglesi
rispondono al fuoco uccidendo 12 persone.
6
Dic. 1921-Trattato anglo irlandese fra i rappresentanti governativi inglesi ed
il Sinn Fèin, nasce l'Eire (Irish Free State),le sei contee dell’Ulster
entrano a far parte del Regno Unito, l'Eire mantiene comunque un'autonomia molto
limitata,le linee guida sono decise dagli inglesi. Il trattato provoca profonde
rotture tra unionisti dell'Ulster e nazionalisti con successive spaccature anche
all'interno dei due schieramenti. Anche il ribelle Michael Collins si dichiara a
favore del trattato, l'IRA subisce una sconfitta.
1922-1923-Guerra
civile nell'Irlanda del Sud, fra sostenitori del Free State appoggiati dal
governo inglese e oppositori, l'IRA deposita le armi, Collins viene ucciso in un
imboscata dagli oppositori, in questo caso la chiesa scomunica gli oppositori
del Free State.
1933-Nascita
del primo Partito Comunista d'Irlanda che sarà sempre osteggiato
dall'anticomunismo cattolico.
Giugno
1937-Nuova costituzione dell'Eire che diventa Stato Sovrano.
1939-Primi
attacchi dell'IRA sul territorio inglese.
Nel
periodo della seconda guerra mondiale l'essere nemico dell'Inghilterra provoca
l'essere automaticamente alleato con la Germania nazista, in effetti i rapporti
con i tedeschi vengono già avviati a fine anni '30 con incontri a Berlino,
questa cosa porta, alla fine della guerra ad un notevole discredito verso l'IRA.
1948-I
ventisei stati del sud prendono il nome di "Repubblica D'Irlanda".
1966-Nascono
in Irlanda gli Ulster Freedom Fighters, gruppo paramilitare oltranzista
protestante autore di numerosi assassini.
1967-Viene
fondato il Nothern Ireland Civil Rights Association(NICRA), per promuovere i
diritti civili dei cattolici nell'Irlanda del Nord.
Nel
1968 c’è sarà la prima marcia per i diritti civili e nel 1968 una delle
stesse viene attaccata dalla RUC ovvero la polizia nord irlandese,nel gennaio
1969 una marcia da Belfast a Derry viene attaccata dai protestanti, nel luglio
dello stesso anno viene ucciso il primo cattolico dalla RUC.
Sempre
nello stesso anno continuano gli scontri ma la cosa importante è la nascita
della Provisional IRA, questi sono la vera frangia difensivista della comunità
cattolica, l'IRA passa la staffetta ai Provisional (il legame fra i due era nato
nel movimento dei diritti civili),inoltre si forma la Official IRA, frangia più
moderata.
Il
presidente dell'esercito repubblicano era Goulding, dal 1962 al 1969, numerosi
erano stati i reclutamenti grazie al suo carisma ed al suo fascino, una volta
disse:"L'unica classe che ha avuto un ruolo fondamentale in tutte le
battaglie di liberazione nazionali è quella operaia,il popolo che non possiede
nulla, che non ha terra,i lavoratori industriali delle città e i piccoli
agricoltori delle
zone rurali. Sono loro ad aver sostenuto,attraverso i secoli, il movimento di
liberazione nazionale in Irlanda. I ricchi non hanno mai avuto interesse nella
liberazione nazionale:loro sono già liberi". Un intervento forte ma da
vero leader, che sa offrire speranze ai più deboli ed i più tartassati, i
cattolici delle sei contee.
Coughan,
attivista politico diceva che probabilmente il vero punto debole dell'IRA è
stato quello di non aver mai saputo mettere insieme i lavoratori cattolici con
quelli protestanti, intanto l'Inghilterra reprimeva i cattolici facendo credere
di essere di vantaggio ai protestanti. I Provisional riaffermano la posizione
repubblicana, Irlanda unita con le trentadue contee, non stanno ne con l'estrema
destra ne con l'estrema sinistra, è comunque la frangia dell'IRA più
politicizzata. Gerry Adams è stata e sarà la figura più rappresentativa dei
Provisional, la comunità cattolica era ghettizzata, emarginata e trattata da
inferiore, questo ciò che lui affermava.Sarà comandante del secondo
battaglione Provisional di Belfast nel 1971-72, verrà poi arrestato nel 1973
fino al 1977 sarà in carcere, proprio nel periodo 71-73 l'IRA provocherà la
morte di 211 persone.
Intanto
si formava l'UVF l'esercito dei volontari dell'Ulster, gruppo parlamentare
protestante.
1970-Il
Sèin Fein oltre si scinde in Provisional e Official, inoltre nasce il SDLP, il
partito cattolico contrario alla lotta armata.
1971-Viene
reintrodotto l'internamento nelle carceri.
1971-Nasce
l'UDA Ulster Defence Association, corpo di vigilantes protestanti.
Viene
fuori il traffico di armi con gli USA, grazie anche all'emigrato George Harrison
(niente a che vedere con i Beatles), che sosteneva il ponte irlandese con gli
emigrati negli Stati Uniti.
Significative
saranno le parole di Ruairi O'Bràdaigh dell’IRA:"Il
problema sono gli inglesi e sempre lo saranno. Lo sono stati dal 1169 e
continueranno ad esserlo fin quando non accetteranno d'andarsene".
30
gennaio 1972: la NICRA organizza una marcia contro l'introduzione
dell'internamento nelle carceri irlandesi, nonostante le autorità vietassero
marce o manifestazioni furono presenti anche i paracadutisti inglesi con il loro
reggimento, lo zoccolo duro del corteo lancia delle pietre contro i soldati i
quali rispondono con acqua e lacrimogeni,purtroppo
si andrà oltre e moriranno tredici civili più un ferito grave morto
mesi dopo, il 16 giugno; i loro nomi si ricorderanno per sempre....Patrick
Doherty (31 anni), Gerald Donaghy (17), Jack Duddy(17), Hugh Gilmore(17),
Michael Kelly(17), Michael McDaid(20),Kevin McElhinney(17),Barney McGuigan(41),
Gerald McKinney(35), William Nash(19), James Wray(22), John Young(17) e l'ultimo
John Johnston(59) morto il 16 giugno è il secondo e più noto Bloody Sunday,
tale evento è documentato dal recente e bellissimo film “Bloody Sunday”.
Marzo
1972-Edward Health scioglie il parlamento di Belfast annunciando un governo
gestito direttamente da Londra.
21
Luglio 1972-Il Bloody friday, venti bombe esplodono in Belfast, nove i morti e
molti feriti.
Febbraio
1973-I Provisional invitano l'UDA (Vigilantes protestanti), a smettere di farsi
la guerra fra irlandesi e ad affrontare l'unico vero nemico: l'impero
britannico, da allora l'IRA inizia a piazzare le bombe anche in Inghilterra,
questo oltre alla vita di tante persone sveglia l'attenzione della comunità
internazionale.
1975-Tregua
dei Provisional che vanno al tavolo con gli inglesi, le cose vanno male per
l'IRA ed i vertici dell'organizzazione vengono cambiati.
1
Marzo 1976-Viene abolito lo status di prigioniero politico dalle carceri nord
irlandesi, circa trecento prigionieri del carcere di Long Kesh iniziano le lotte
carcerarie in modo brutale, le autorità della prigione rispondono a tono. Il
carcere è a forma di H (H Block), iniziano i vari tipi di protesta, il Wash
Protest, il Dirty Protest per esempio prevedeva di orinare e defecare in cella
contro il pessimo trattamento igienico riservato ai detenuti.
Novembre
1980-Sam Miller, prigioniero scrive al Papa per farlo intervenire nella causa
degli scioperanti: "Le scrivo non per parlarle
delle condizioni in cui viviamo, ma per pregarla di salvare la vita dei miei
compagni che sono stati costretti ad iniziare uno sciopero della fame contro il
governo inglese... il popolo irlandese ha sofferto troppo a lungo in nome del
suo credo politico e religioso...la storia irlandese trasuda il sangue degli
uomini e delle donne che lottano in nome della nostra patria e della Chiesa
Cattolica e, ora che la nazione irlandese ha bisogno della sua chiesa, udiamo
solo silenzio.Perchè? Cosa deve fare il popolo irlandese per avere aiuto dalla
Chiesa? Probabilmente quando riceverà questa mia, sarà troppo tardi per
salvare la vita dei miei compagni.deve farsi sentire ora, a voce alta:non serve
a niente fare sentire la propria voce dietro ad una porta chiusa.I miei compagni
moriranno se non farà sentire la Sua voce"
1
Marzo 1981, Bobby Sands (condannato a 14 anni di reclusione) inizia il suo lungo
sciopero della fame, gli scioperanti iniziano appena ne muore un altro, Bobby
Sands regge fino al 5 maggio 1981, dopo 66 giorni di digiuno muore, ben
centomila persone al suo funerale, è diventato famoso anche per aver vinto le
elezioni suppletive di Frank Maguire,morto in cella (attacco di cuore) con ben
30492 preferenze, il digiuno di Sands aveva un sapore politico molto forte,
infatti anche Margaret Tatcher dirà:"Non potevamo
non ammirare il coraggio di Bobby Sands e degli altri scioperanti che sono morti
a causa del digiuno,ma non potevamo essere solidali con la loro causa omicida.
Avevamo fatto tutto quanto in nostro potere per persuaderli ad interrompere il
digiuno."
15
Novembre 1985-A Londra e Dublino viene siglato un accordo dove si dice che
l'Irlanda del Nord resterà a far parte del Regno Unito fino a quando la
maggioranza della sua popolazione non cambierà idea.
L'IRA
intanto cambia e si divide in "cellule" i componenti spesso non si
conoscono neanche, questo per evitare di essere scoperti ed arrestati visto gli
ultimi anni con centinaia di arresti. Gli scioperanti della fame dopo molto
tempo si danno alla lettura di testi e libri politici di interesse politico
internazionali riguardanti il Sud Africa, Nicaragua, Palestina ecc...
Novembre
1986- Il Sinn Fèin al congresso annuale decide di presentarsi alle elezioni
dell'Eire dopo circa cinquanta anni di astensionismo, nasce il Republican Sinn Fèin.
Novembre
1991-Il Regno Unito è sotto inchiesta della Commissione delle Nazioni Unite
contro la tortura grazie ai rapporti di Amnesty International e dal Committee on
the Administration of Justice, organizzazione di Belfast che si occupa della
difesa dei diritti umani.
Per
Malcom Sutton autore del libro An Index of Deaths from the Conflict in
Nothern Ireland (1969-1993),sembra proprio che in quello stato temporale i
morti per guerra in Irlanda del Nord sono stati 3285 di cui 1926 uccise dai
gruppi paramilitari repubblicani, 911 da quelli lealisti, 91 da altri gruppi,
357 dalle forze di polizia, sicurezza o soldati.
Si
continua a suon di bombe fino al 1994 quando Gerry Adams leader del Sinn Fèin
dichiara di aver comunicato ai vertici dell'IRA che ci sono le condizioni per la
fine della lotta armata, il 31 agosto 1994, dopo venticinque anni di conflitto,
l'IRA dichiara la sospensione delle azioni militari.
Gli
Stati Uniti vietano l’ingresso in patria dei nord irlandesi sospettati di
terrorismo, una grande cosa, estremamente importante nel 1994, è stata fatta da
Bill Clinton (allora presidente) :concede a Gerry Adams un breve visto per
visitare gli Stati Uniti, questo allenta incredibilmente gli stati d’animo fra
i due stati ed è probabilmente la scintilla finale per convincere tutti al
dialogo; anche gesti apparentemente insignificanti come questi, possono avere un
peso enorme, soprattutto politicamente, questo per far capire le cose viste da
un presidente (Clinton), ed un altro (G.W.Bush).
Ma
la cosa ancora più confusionaria sono le “Venti Ragioni per dirsi orangista,
Dio,la regina, e le colpe Roma”, ovvero come far casino con la religione(vedi
numerosi altri conflitti nel mondo) e la politica in un posto come l’Irlanda
del Nord, ad ognuno le sue considerazioni…(Il Muro di Belfast- S.Calamati,
Paolo Petrucci)
1-Perché
desidero vivere nella gloria di Dio,lottando contro l’errore.
2-Perché
desidero unirmi ai miei fratelli protestanti al fine di una mutua testimonianza
di protezione e di amore.
3-Perché
l’unione con l’Orange attira l’attenzione sugli uomini sugli avvenimenti
passati e desta la vigilanza, l’energia e la testimonianza di Dio.
4-Perché
un uomo dell’Orange è pronto a dimostrare, con la sua vita, il suo desiderio
della salvezza dell’uomo, la sua obbedienza alle leggi del protestantesimo, ed
i suoi sforzi per salvare i “romanisti” dalla perversione mentale e dalla
schiavitù spirituale.
5-Perché
io desidero ricordare la misericordia di Dio, nella meravigliosa riforma e anche
la gloriosa rivoluzione sotto Guglielmo III.
6-Perché
i membri dell’Ordine di Orange sono sempre stati, per grazia di Dio, in grado
di dimostrare lealtà, pazienza e fraterno amore.
7-Perché
un orangista onora la Santa Bibbia in ogni suo incontro, uniforma i suoi
procedimenti ai suoi celesti progetti, e regola il rituale dell’Orange sulle
sue sublimi profezie.
8-Perché
ho imparato dalla dottrina, dalla storia e dalla pratica giornaliera della
Chiesa di Roma, che la vita dei protestanti è in pericolo, se la Corona
d’Inghilterra è sottomessa a un vescovo italiano.
9-Perché
l’Impero è sempre fiorente, quando i leaders protestanti guidano il timone
dello Stato, attraverso le rivelazioni divine.
10-Perché
il Papato non si è mai pentito, né si pentirà dei massacri di protestanti nel
continente, della sua demoniaca inquisizione.
11-Perché
il Papato annualmente emette denunzie,a Roma, attraverso una ben conosciuta
Bolla, contro l’esistenza degli eretici (protestanti).
12-Perché
la chiesa di Roma insegna nelle scuole che l’eresia non può essere
sopportata.
13-Perché
il Papato non è contento dell’uguaglianza e perché esso sostiene che la
doppia fedeltà (al Papa e al Re) è incostituzionale.
14-Perché,nonostante
i meriti di alcuni membri della Chiesa cattolica, i giurati romano-cattolici
rifiutano di dare un verdetto vero, quando la causa della loro Chiesa o del loro
partito è in gioco.
15-Perché
il Papa nutre un continuo rancore contro il popolo protestante della Gran
Bretagna e stimola i suoi seguaci a detestare tutto quello che è sassone, ad
aborrire la regola e il dominio dell’Inghilterra.
16-Perché
i gesuiti sono apertamente tollerati nella Gran Bretagna e nell’Irlanda,
contrariamente alle espresse leggi dell’Impero.
17-Perché
ogni scambio con il Papato, in ogni tempo, è stato accompagnato da rinnovati
clamori per le precedenti concessioni, in violazione degli impegni presi dai
cattolici romani.
18-Perché
l’unione dei protestanti spesso ha scongiurato l’ira di Dio.
19-Perché
molti che furono una volta “romanisti” sono stati guidati, dal rigore e
dalla fedeltà della testimonianza protestante, a opporsi al loro sistema
profano e schiavista, e ad abbandonarlo per sempre.
20-Perché
tutta la storia della Bibbia ci assicura che se pregheremo uniti e con zelo
Iddio, il tempo, l’uomo e la liberazione verranno.
Il
terrorismo dell’IRA non è stato certo il più dolce, se così si può
paradossalmente definire ma provate ad immaginare una cosa del genere: gli
inglesi, la differenziazione marcata fra protestanti e cattolici,
l’attaccamento per il territorio dei repubblicani, le bombe, le migliaia di
uccisioni, di morti innocenti e non, persone giustiziate (per punizione) in casa
propria di fronte alla famiglia, l’odio che cresce, cresce all’infinito, la
tensione che ti porti dietro dalla nascita, i rapporti con la realtà che sono
condizionati, così come quelli con le persone; il pensiero di poter uscire,
andare a bere una birra con il rischio (più alto che in altre zone) di saltare
per aria in una birreria, di essere ammazzato a fucilate solo perché di un
credo diverso oppure perché di una nazionalità diversa. Immaginate il rapporto
di questi cattolici con la Chiesa Cattolica. In tutto questo dolore c’è una
sinistra internazionale (soprattutto antagonista) non molto attenta a questa
causa, forse per il credo cattolico, chissà, molta più attenzione per la causa
basca o palestinese, con questo solo una riflessione fatta da persona estranea a
tutto e che vive in un altro stato. Pensando all’Irlanda del Nord mi vengono
in mente i numerosi film fatti, il Bloody Sunday il migliore in assoluto, le
canzoni, Sunday Bloody Sunday degli U2, The Ballad of Michael Gaughan
(morto in prigione dopo 65 giorni di sciopero della fame) scritta dal cantautore
irlandese Christy Moore, i Pogues con le loro tarantelle accelerate a suon di
birra, il verde dei prati ed il rosso del sangue ,le Plastic Bullet le
pallottole che accecano ma non uccidono, i ragazzi morti (troppi), il diario
scritto da Bobby Sands, e per quello che se ne dice, una persona di grande
grande valore, una persona semplice che amava talmente il suo paese da lasciarsi
morire per contribuire, anche in minima parte, alla liberazione. Oggi tutto
sembra più tranquillo, la politica ha aperto più strade ma quella libertà
voluta ancora, non c’è del tutto. Voglio chiudere questo pezzo con il
racconto dell’allodola di Bobby Sands, credo sia il modo migliore….. “Una
volta mio nonno mi disse che imprigionare un’allodola è uno dei crimini più
crudeli, perché l’allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità.
Sovente parlava dello spirito dell’allodola, riferendosi alla storia di un
uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia.
L’allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a
squarciagola, né aveva più nulla di cui essere felice. L’uomo che aveva
compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che
l’allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che
poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo
piacere e vantaggio. L’allodola si rifiutò. L’uomo allora si arrabbiò e
diventò violento. Cominciò a far pressioni sull’allodola affinché cantasse,
ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più
drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l’uccello della luce del
sole. Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure
si rifiutò ancora di obbedirgli. Alla fine l’uomo la uccise. Come giustamente
diceva mio nonno, l’allodola possedeva uno spirito: lo spirito di libertà e
di resistenza. Desiderava ardentemente essere libera e morì prima di essere
costretta ad adeguarsi alla volontà del tiranno che aveva cercato di cambiarla
con la tortura e la segregazione. Io sento di avere qualcosa in comune con
quell’uccello, con la sua tortura, la sua prigionia e la morte a cui alla fine
andò incontro. Possedeva uno spirito che non si trovava facilmente neppure tra
di noi, i cosiddetti esseri superiori, gli uomini”
Così fan tutti (di Giggio Giallo)
Terrorìsmo:
dal latino “terror” col suffisso -“isme” – ismo sostantivo maschile:
sistema di governanti, belligeranti, agitatori politici che si valgono di mezzi
atti ad incutere terrore (Zanichelli decima edizione 1971).
Tralasciando la
facile battuta a cui si presta l’edizione del vocabolario presente in casa
(….quanti ne hanno di pronta consultazione….?) non sembra trascurabile la
prima definizione che del fenomeno è data: sistema
di governanti….ma come??? Noi “ignoranti”
siamo nell’intima convinzione che il “terrorista”
sia comunque e sempre identificabile in colui che senza Dio e senza moralità,
agendo spinto da motivazioni astruse e mai condivisibili, uccide sulle ali delle
“ideologie”….ed invece..!!!!!!
Non basterebbero trattati e fiumi di inchiostro per una quantomeno accennata
seria disamina del problema…ma l’invito dell’amico Stefano è troppo
allettante per non cimentarmi in queste poche righe “indegnamente”
versate su un problema snocciolato da ben più grandi pensatori del
sottoscritto.
Fabrizio Stoppioni- Operaio-Sesto Fiorentino-1962-
Lele-Impiegato- Tavarnelle V.P.-1951-
Oreste Torre - Tavarnelle V.P. (FI)-Direttore Generale Alta Srl. FI- 1950-
UNITI
CONTRO IL TERRORISMO, MA CHE VUOL DIRE?
Enrico Coppi- S.Casciano V.P.-Docente Russell Newton- 1950-
Sono nato nel 1950, avevo diciannove anni quando scoppiò la bomba a Piazza Fontana e ventotto quando fu rapito e ucciso Aldo Moro. Sono due date fondamentali per la nostra storia. Ero un semplice studente universitario al primo anno di Magistero nel 1969 ed iniziavo in quegli anni a farmi un barlume di coscienza politica. Mi stupisce ancora oggi vedere come ebbi subito la consapevolezza della gravità di questi avvenimenti.Pur consapevole che L'Europa e il mondo erano allora divisi in due blocchi contrapposti, una differenza mi apparve subito chiara. Avvertii che i morti di Piazza Fontana appartenevano ad una storia porca, della quale non saremmo mai venuti a capo. Non bastavano i quotidiani, gli Espressi, la televisione... c'era qualcosa sotto che sfuggiva,che non si faceva cogliere. I fatti e le sentenze di oggi ce lo confermano. Diversa a mio avviso la storia delle Brigate Rosse e del terrorismo rosso. Il nemico, per quanto invisibile, era lì, con un suo progetto politico che,per quanto folle, era per così dire chiaro. Insomma non c'erano i servizi segreti ad armare i terroristi. Che poi le stesse Brigate Rosse potessero essere a loro volta funzionali ad un progetto politico ed infiltrate, questo è un altro discorso. Oggi quello che vorrei è che l'Italia diventasse, per una volta, un paese normale dove la destra e la sinistra si alternano al governo per il bene dei cittadini con un progetto politico di respiro ampio dove i politici non entrano in Parlamento per salvaguardare i loro interessi.
Giuseppe Iraso- Scandicci (FI)-Docente Russell Newton-1949-
Il
terrorismo è una forma di lotta barbara e disperata; certo che Gandi (sic)
aveva trovato una forma di lotta più condivisibile.
solo
accordi rispettosi dei diritti di tutti potranno far sperare in una
diminuzione del terrorismo.
Quando ci decideremo a
cambiare nome alle piazze e vie dedicate a Oberdan?
Non è accettabile che una Repubblica che ripudia la guerra come mezzo di
risoluzione dei conflitti non lo abbia ancora fatto.
Abbiamo mai pensato
che non siamo l’ ombelico del mondo? I danni del
terrorismo sono poca cosa in confronto a quelli
della povertà e delle ingiustizie. ( se è vero
che non ci sono morti più importanti di un altri)