Giovane
favorisca documenta.....
Beato
te che sei giovane... tornassi indietro io farei..... avessi la tua età farei
sesso e basta.... discorsi come questi i cosiddetti “giovani” se ne sono
sentiti fare a centinaia. Emarginati da una società che si è evoluta troppo
velocemente dal dopoguerra ad oggi, enormi le differenze fra generazione e
generazione. Un ragazzo di venti anni non si riconosce mai in uno di quaranta
che a sua volta considera antiquato uno di sessanta. L’incalzante
progresso ha portato ad un miglioramento della vita da parte del più giovane
mentre il più vecchio oltre a rimpiangere la giovane età diventa anche geloso.
Conosco decine di persone che si tingono i capelli, che a 60 anni si mettono in
jeans, si comportano e parlano esattamente come chi ha meno di 40 anni...
triste, molto triste purtroppo, non perchè non devono tingersi i capelli o
mettere i jeans ma solo perchè non riescono ad accettare che la gente nasce,
cresce, matura, procrea e muore. Non è per scelta nostra se si nasce ricchi o
poveri, sani o malati, fortunati o sfortunati.....
Dal dopoguerra non ci sono
stati grossi scossoni a parte il ’68 con i suoi rivoluzionari d’occasione
che ora se potessero ci scannerebbero perché gli abbiamo risposto a suon di No
Future con il punk. Musicalmente il rock’n’roll americano con Elvis ha
lasciato tracce in Italia con il suo “sosia” Little Tony che dopotutto ad
un’età non proprio giovanissima continua a fare le stesse cose di una volta,
non lo farà solo per la giovinezza ma anche per i soldi. Certo, che male c’è
a fare una cosa per i soldi? Io lavoro dalla mattina alla sera per i soldi, se
uno riesce a farli senza fare fatica meglio per lui. Il mercato musicale si è
ingigantito, soprattutto quello rock e soprattutto negli anni ’90. Decine e
decine di bands sepolte da anni riesumano putride e fanno dischi per fare soldi,
certo... è ora il momento, non quando iniziarono e così c’è un gran
bordello.
“Giovane !”, ve lo
siete mai sentito dire? Io sì, soprattutto da militare o dai politici in
carriera che sono una cosa allucinante. Una volta ad una riunione con un tizio
di “sinistra”, questi mi disse chiaramente che il Gruppo Culturale Trippa
Shake di Tavarnelle poteva essere una buona occasione per “attrarre” i
giovani in politica. Rimasi incredulo dalla faccia tosta e da quella parola
“attrarre”, i ragazzi non solo si allontanano dalla politica perchè si sono
accorti del marciume ma fanno bene a stare lontani.
Questa è gente che pensa ad
“attrarre”, quindi si parte dal presupposto che il “giovane” sia un
essere che agisce e che si muove in termini non comprensibili, altrimenti
basterebbe parlarci (cosa che sarebbe più chiara) per arrivare o no ad un
accordo di sorta. C’è incomunicabilità, i ragazzi stanno bene da soli e
stanno male senza comunicazione perchè sanno benissimo che qualsiasi cosa gli
si proponga è fatta per puro interesse e non per creare qualcosa senza
profitto. Quando questi signori cercano di “attrarre” sembrano quei tizi che
vanno in giro a farsi firmare un foglio per appiccicare enciclopedie cui poi si
pùò rinunciare pagando una cauzione. Se c’è una cosa che fa incazzare i
giovani oggi è quella di andare a cercarli per appiccicargli qualcosa, che sia
una cosa materiale, una responsabilità o che altro sia.
Manca invece fondamentalmente un’offerta di base di cose da fare, d’iniziative da far vedere ed eventualmente da proporre, poi ognuno, secondo il libero arbitrio appoggiato dalla Sacra Bibbia sceglie quello che più gli aggrada. Si fanno sondaggi per catalogare le loro abitudini, il loro pensiero, chi sono, cosa fanno e cosa vogliono fare, i disoccupati, quelli con un ago nella vena, quelli che fanno sport, quelli che vanno allo stadio, gli yuppies, gli emigrati, quelli che scrivono sui treni, quelli dei Centri Sociali e quelli figli di papà, ognuno diverso e ognuno bene o male per i fatti suoi.
Sono fiducioso comunque che
questa generazione sia molto più ”soft” verso la successiva perchè c’è
più una sorta di “vivi e lascia vivere”. Ho passato la trentina e le cose
cambiano rispetto a quando avevo venti anni ma non tornerei indietro, è inutile
vivere i “migliori” momenti della vita se non hai la consapevolezza di
essere in quella tale situazione c’è poi un’altra cosa;con l’invecchiare
si cresce, si matura e si accumulano esperienze ma scema, e di molto la voglia
di fare, tornare a venti anni ora sarebbe inutile perchè non farei neanche un
quarto delle cose che ho fatto;quanto più incoscienza e più inesperienza! ma
alla fine quell’inesperienza mi ha permesso proprio di maturare quel tantino
in più che oggi mi serve per vivere. Amo invecchiare e non mi fa certo schifo
se una persona di 60 anni ha i capelli bianchi invece che neri, se non ha
proprio i riflessi di una volta, se non è sessualmente raggiante o se guida la
macchina come un cane. Voglio invecchiare e non ho paura degli anni, se non
passassero sarebbe per un brutto motivo, o si sta male o si muore, date retta ad
un bischero, vivete e lasciate vivere !