(I.R.A.) Irish Republican Army

Questo è uno scritto riguardante la situazione difficile in Irlanda del Nord (Ulster), è un mix di dati, storie, pensieri ed opinioni personali su uno dei conflitti che più ha attirato la mia attenzione nel tempo, una specie di glossario infarcito. Terrorismo? Libertà? Territorio? Religione? Vorrei far notare che ho cercato la sintesi quindi negli spazi temporali mancanti ci sono cose che non ho annotato come attentati, morti, torture o fatti importanti ma non fondamentali al fine che volevo perseguire. Molti dei dati trovati sono presi da varie pubblicazioni ma quella che mi ha colpito maggiormente e a parer mio la migliore è il libro “La vera storia dell’IRA” di Richard English irlandese che insegna dottrine politiche a Belfast…..,inoltre “Un giorno della mia vita” di Bobby Sands ed i vari scritti fra cui quelli di Silvia Calamati e Paolo Petrucci. Tante cose insieme ma andiamo in ordine…

500-200 a.c. Arrivano i Gaeli in Irlanda.

432 d.c. San Patrizio diffonde il cristianesimo sull’isola.

1536 Enrico VIII diventa Re d’Irlanda. E l’inizio della dominazione inglese sull’isola.

1609 La Plantation da il via alla colonizzazione d’Irlanda con la confisca delle terre assegnate ai coloni inglesi, si crea una classe di proprietari terrieri protestanti, Derry diventa Londonderry.

1691-1778-con le Penal laws i cattolici sono esclusi dall'amministrazione pubblica e militare, sono proibite le scuole cattoliche, ai cattolici resta meno del cinque per cento dei terreni.

Dopo vari tentativi di ribellione e con l'Atto di Unione del 1800 che sancisce lo scioglimento del parlamento di Dublino si va avanti per l’otocento così, nel 1907 viene fondato il Sinn Fèin, partito nazionalista repubblicano irlandese.

Inno dell’Irlanda

(Peadar Kearney, poeta, 1907)

Siamo soldati,con la vita lottiamo in nome dell’Irlanda

Alcuni sono venuti da una terra l di là del mare,

Abbiamo giurato di essere liberi,

La nostra patria non darà più asilo

Al despota e allo schiavo.

Stanotte,in nome dell’Irlanda,

combatteremo la battaglia decisiva:

accada quel che accada,

tra cannoni che tuonano e fucili che crepitano,

noi canteremo il canto dei soldati

 

24 aprile 1916-Insurrezione di Pasqua a Dublino, "Era l'espressione della libertà alla quale aspirava il popolo irlandese. In questo modo esprimemmo la nostra volontà di sfidare il diritto della Gran Bretagna di dominarci”. (Michael Collins, Ribelle Irlandese del 1916). La rivoluzione viene repressa nel sangue, circa tremila persone sono arrestate e novanta rivoluzionari condannati a morte. Il governo inglese vuole imporre la leva obbligatoria ma la crisi del 1916 toglie ogni dubbio in proposito, la gente dell'Irlanda del Nord vuole combattere soltanto per il suo paese.

I.R.A-Movimento militare, culturale e nazionalista, gli attivisti si battono per l’introduzione della lingua gaelica come rafforzativo della motivazione della differenziazione. I membri provengono da una società di stampo cattolico ed anche molto religioso, anni dopo molti sacerdoti diranno di essere stati solidali con il movimento politico repubblicano, le donne hanno la logistica in mano e curano malati e feriti, cucinano e lavano.

1919-1921-Sono gli anni della guerra anglo irlandese per l'indipendenza, più che una guerra sono azioni di guerriglia dell'I.R.A (Irish Republica Army) contro le forze inglesi, i volontari dell'IRA si trasformano in feroci giustizieri anti-statali armati e violenti, l'esercito inglese per rappresaglia inizia le punizioni collettive alla popolazione irlandese, ottenendo il risultato opposto e cioè quello di rafforzare l'IRA.

12 Nov.1920 è il primo Bloody Sunday. L'IRA uccide una quindicina di persone dei servizi di informazione britannici a Dublino, due uomini dell'IRA vengono freddati in un tentativo di fuga a Crocke Park (Dublino), forze inglesi rispondono al fuoco uccidendo 12 persone.

6 Dic.1921-Trattato anglo irlandese fra i rappresentanti governativi inglesi ed il Sinn Fèin, nasce l'Eire (Irish Free State),le sei contee dell’Ulster entrano a far parte del Regno Unito, l'Eire mantiene comunque un'autonomia molto limitata, le linee guida sono decise dagli inglesi. Il trattato provoca profonde rotture tra unionisti dell'Ulster e nazionalisti con successive spaccature anche all'interno dei due schieramenti. Anche il ribelle Michael Collins si dichiara a favore del trattato, l'IRA subisce una sconfitta.

1922-1923-Guerra civile nell'Irlanda del Sud, fra sostenitori del Free State appoggiati dal governo inglese e gli oppositori, l'IRA depone le armi, Collins viene ucciso in un imboscata dagli oppositori, in questo caso la chiesa scomunica chi si oppone al Free State.

1933-Nascita del primo Partito Comunista d'Irlanda che sarà sempre osteggiato dall'anticomunismo cattolico.

Giugno 1937-Nuova costituzione dell'Eire che diventa Stato Sovrano.

1939-Primi attacchi dell'IRA sul territorio inglese.

Nel periodo della seconda guerra mondiale l'essere nemico dell'Inghilterra provoca l'essere automaticamente alleato con la Germania nazista, in effetti i rapporti con i tedeschi vengono già avviati a fine anni '30 con incontri a Berlino. Questo porta, alla fine della guerra ad un notevole discredito dell'IRA.

1948-Le ventisei contee del sud prendono il nome di "Repubblica D'Irlanda". Contestualmente le sei contee a maggioranza protestante si chiamano Ulster.

1966-Nascono in Irlanda gli Ulster Freedom Fighters, gruppo paramilitare oltranzista protestante autore di numerosi assassini.

1967-Viene fondato il Nothern Ireland Civil Rights Association (NICRA), per promuovere i diritti civili dei cattolici nell'Irlanda del Nord.

Nel 1968 si ha la prima marcia per i diritti civili e nel 1968 una delle stesse viene attaccata dalla RUC ovvero dalla polizia nord irlandes. Nel gennaio 1969 una marcia da Belfast a Derry viene attaccata dai protestanti, nel luglio dello stesso anno viene ucciso dalla RUC il primo cattolico.

Sempre nello stesso anno continuano gli scontri ma la cosa importante è la nascita della Provisional IRA, questi sono la vera frangia che si propone di difendere la comunità cattolica. l'IRA passa la staffetta ai Provisional (il legame fra i due era nato nel movimento dei diritti civili),inoltre si forma la Official IRA, frangia più moderata.

Il presidente dell'esercito repubblicano è Goulding, dal 1962 al 1969. Numerosi erano stati i reclutamenti grazie al suo carisma ed al suo fascino, una volta disse:"L'unica classe che ha avuto un ruolo fondamentale in tutte le battaglie di liberazione nazionali è quella operaia,popolo che non possiede nulla, non ha terra, lavoratori industriali delle città e i piccoli agricoltori  delle zone rurali. Sono loro ad aver sostenuto, attraverso i secoli, il movimento di liberazione nazionale in Irlanda. I ricchi non hanno mai avuto interesse nella liberazione nazionale: loro sono già liberi". Un intervento forte da vero leader, che sa offrire speranze ai più deboli ed i più tartassati, i cattolici delle sei contee dell’Ulster.

Coughan, attivista politico diceva che probabilmente il vero punto debole dell'IRA è stato quello di non aver mai saputo mettere insieme i lavoratori cattolici con quelli protestanti, intanto l'Inghilterra reprimeva i cattolici facendo credere di ai protestanti che questi erano i vantaggi. I Provisional riaffermano la posizione repubblicana, Irlanda unita con le trentadue contee, non stanno nè con l'estrema destra nè con l'estrema sinistra, è comunque la frangia dell'IRA più politicizzata. Gerry Adams è stata e sarà la figura più rappresentativa dei Provisional, la comunità cattolica era ghettizzata, emarginata e trattata come inferiore, questo ciò che lui affermava.Adams sarà comandante del secondo battaglione Provisional di Belfast nel 1971-72, verrà poi arrestato nel 1973, fino al 1977 sarà in carcere, proprio nel periodo 71-73 l'IRA provocherà la morte di 211 persone.

Intanto si formava l'UVF l'esercito dei volontari dell'Ulster, gruppo parlamentare protestante.

1970-Il Sèin Fein si scinde in Provisional e Official, inoltre nasce il SDLP, il partito cattolico contrario alla lotta armata.

1971-Viene reintrodotto l'internamento nelle carceri.

1971-Nasce l'UDA Ulster Defence Association, corpo di vigilantes protestanti.

Emerse l’esistenza di un traffico di armi con gli USA, grazie anche all'emigrato George Harrison (niente a che vedere con i Beatles), che sosteneva il ponte irlandese con gli emigrati negli Stati Uniti.

Significative saranno le parole di Ruairi O'Bràdaigh dell’IRA:"Il problema sono gli inglesi e sempre lo saranno. Lo sono stati dal 1169 e continueranno ad esserlo fin quando non accetteranno d'andarsene".

30 gennaio 1972: la NICRA organizza una marcia contro l'introduzione dell'internamento nelle carceri irlandesi. Nonostante le autorità vietassero marce o manifestazioni furono presenti anche i paracadutisti inglesi con il loro reggimento, lo zoccolo duro del corteo lancia delle pietre contro i soldati i quali rispondono con acqua e lacrimogeni, purtroppo  si va ben oltre e muoiono tredici civili più un ferito grave morto acuni mesi dopo, il 16 giugno; i loro nomi si ricorderanno per sempre....Patrick Doherty (31 anni), Gerald Donaghy (17), Jack Duddy(17), Hugh Gilmore(17), Michael Kelly(17), Michael McDaid(20), Kevin McElhinney(17), Barney McGuigan(41), Gerald McKinney(35), William Nash(19), James Wray(22), John Young(17) e l'ultimo John Johnston(59) morto il 16 giugno è il secondo e più noto Bloody Sunday, tale evento è documentato dal recente e bellissimo film “Bloody Sunday”.

 

Marzo 1972-Edward Health scioglie il parlamento di Belfast annunciando un governo gestito direttamente da Londra.

21 Luglio 1972-Il Bloody friday, venti bombe esplodono in Belfast, nove i morti e molti feriti.

Febbraio 1973-I Provisional invitano l'UDA (Vigilantes protestanti), a smettere di farsi la guerra fra irlandesi e ad affrontare l'unico vero nemico: lo stato britannico, da allora l'IRA inizia a piazzare le bombe anche in Inghilterra, questo oltre alla vita di tante persone sveglia l'attenzione della comunità internazionale.

 

1975-Tregua dei Provisional che vanno al tavolo con gli inglesi, le cose vanno male per l'IRA ed i vertici dell'organizzazione vengono cambiati.

1 Marzo 1976-Viene abolito lo status di prigioniero politico dalle carceri nord irlandesi. Circa trecento prigionieri del carcere di Long Kesh iniziano le lotte carcerarie in modo brutale, le autorità della prigione rispondono a tono. Il carcere è a forma di H (H Block), iniziano i vari tipi di protesta, il Wash Protest, il Dirty Protest per esempio prevedeva di orinare e defecare in cella contro il pessimo trattamento igienico riservato ai detenuti.

Novembre 1980-Sam Miller, prigioniero scrive al Papa per farlo intervenire nella causa degli scioperanti: "Le scrivo non per parlarle delle condizioni in cui viviamo, ma per pregarla di salvare la vita dei miei compagni che sono stati costretti ad iniziare uno sciopero della fame contro il governo inglese... il popolo irlandese ha sofferto troppo a lungo in nome del suo credo politico e religioso...la storia irlandese trasuda il sangue degli uomini e delle donne che lottano in nome della nostra patria e della Chiesa Cattolica e, ora che la nazione irlandese ha bisogno della sua chiesa, udiamo solo silenzio. Perchè? Cosa deve fare il popolo irlandese per avere aiuto dalla Chiesa? Probabilmente quando riceverà questa mia, sarà troppo tardi per salvare la vita dei miei compagni.deve farsi sentire ora, a voce alta:non serve a niente fare sentire la propria voce dietro ad una porta chiusa.I miei compagni moriranno se non farà sentire la Sua voce"

1 Marzo 1981, Bobby Sands (condannato a 14 anni di reclusione) inizia il suo lungo sciopero della fame, gli scioperanti iniziano appena ne muore un altro, Bobby Sands regge fino al 5 maggio 1981, dopo 66 giorni di digiuno muore, ben centomila persone al suo funerale, è diventato famoso anche per aver vinto le elezioni suppletive di Frank Maguire,morto in cella (attacco di cuore) con ben 30492 preferenze, il digiuno di Sands aveva un sapore politico molto forte, infatti anche Margaret Tatcher dirà:"Non potevamo non ammirare il coraggio di Bobby Sands e degli altri scioperanti che sono morti a causa del digiuno, ma non potevamo essere solidali con la loro causa omicida. Avevamo fatto tutto quanto in nostro potere per persuaderli ad interrompere il digiuno."

15 Novembre 1985-A Londra e Dublino viene siglato un accordo dove si dice che l'Irlanda del Nord resterà a far parte del Regno Unito fino a quando la maggioranza della sua popolazione non cambierà idea.

L'IRA intanto si trasforma in "cellule". I componenti spesso non si conoscono neanche, questo per evitare di essere scoperti ed arrestati visto che negli ultimi anni si sono avuti centinaia di arresti. Gli scioperanti della fame si danno alla lettura di testi politici di interesse politico internazionali riguardanti il Sud Africa, il Nicaragua, la Palestina ecc...

Novembre 1986- Il Sinn Fèin al congresso annuale decide di presentarsi alle elezioni dell'Eire dopo circa cinquanta anni di astensionismo, nasce il Republican Sinn Fèin.

Novembre 1991-Il Regno Unito è sotto inchiesta della Commissione delle Nazioni Unite contro la tortura grazie ai rapporti di Amnesty International e dal Committee on the Administration of Justice, organizzazione di Belfast che si occupa della difesa dei diritti umani.

Per Malcom Sutton autore del libro An Index of Deaths from the Conflict in Nothern Ireland (1969-1993),sembra proprio che in quello stato temporale i morti per guerra in Irlanda del Nord siano stati 3285 di cui 1926 uccisi dai gruppi paramilitari repubblicani, 911 da quelli lealisti, 91 da altri gruppi, 357 dalle forze di polizia, sicurezza o soldati.

Si continua a suon di bombe fino al 1994 quando Gerry Adams leader del Sinn Fèin dichiara di aver comunicato ai vertici dell'IRA che ci sono le condizioni per la fine della lotta armata. Il 31 agosto 1994, dopo venticinque anni di conflitto, l'IRA dichiara la sospensione delle azioni militari.

Gli Stati Uniti vietano l’ingresso in patria dei nord irlandesi sospettati di terrorismo. Una grande cosa, estremamente importante, è stata fatta dall’ allora presidente Bill Clinton):concede a Gerry Adams un breve visto per visitare gli Stati Uniti. Questo allenta incredibilmente gli stati d’animo fra i due stati ed è probabilmente la scintilla finale per convincere tutti al dialogo; anche gesti apparentemente insignificanti come questi, possono avere un peso enorme, soprattutto politicamente.

Ma la cosa ancora più confusionaria sono le “Venti Ragioni per dirsi orangista, Dio, la regina, e le colpe Roma”, ovvero come far casino con la religione e la politica in un posto come l’Irlanda del Nord: ad ognuno le sue considerazioni…(Il Muro di Belfast- S.Calamati, Paolo Petrucci)

1-Perché desidero vivere nella gloria di Dio, lottando contro l’errore.

2-Perché desidero unirmi ai miei fratelli protestanti al fine di una mutua testimonianza di protezione e di amore.

3-Perché l’unione con l’Orange attira l’attenzione sugli uomini, sugli avvenimenti passati e desta la vigilanza, l’energia e la testimonianza di Dio.

4-Perché un uomo dell’Orange è pronto a dimostrare, con la sua vita, il suo desiderio della salvezza dell’uomo, la sua obbedienza alle leggi del protestantesimo, ed i suoi sforzi per salvare i “romanisti” dalla perversione mentale e dalla schiavitù spirituale.

5-Perché io desidero ricordare la misericordia di Dio, nella meravigliosa riforma e anche la gloriosa rivoluzione sotto Guglielmo III.

6-Perché i membri dell’Ordine di Orange sono sempre stati, per grazia di Dio, in grado di dimostrare lealtà, pazienza e fraterno amore.

7-Perché un orangista onora la Santa Bibbia in ogni suo incontro, uniforma i suoi procedimenti ai suoi celesti progetti, e regola il rituale dell’Orange sulle sue sublimi profezie.

8-Perché ho imparato dalla dottrina, dalla storia e dalla pratica giornaliera della Chiesa di Roma, che la vita dei protestanti è in pericolo, se la Corona d’Inghilterra è sottomessa a un vescovo italiano.

9-Perché l’Impero è sempre fiorente, quando i leaders protestanti guidano il timone dello Stato, attraverso le rivelazioni divine.

10-Perché il Papato non si è mai pentito, né si pentirà dei massacri di protestanti nel continente e della sua demoniaca inquisizione.

11-Perché il Papato annualmente emette denunzie, a Roma, attraverso una ben conosciuta Bolla, contro l’esistenza degli eretici (protestanti).

12-Perché la chiesa di Roma insegna nelle scuole che l’eresia non può essere sopportata.

13-Perché il Papato non è contento dell’uguaglianza e perché esso sostiene che la doppia fedeltà (al Papa e al Re) è incostituzionale.

14-Perché, nonostante i meriti di alcuni membri della Chiesa cattolica, i giurati romano-cattolici rifiutano di dare un verdetto vero, quando la causa della loro Chiesa o del loro partito è in gioco.

15-Perché il Papa nutre un continuo rancore contro il popolo protestante della Gran Bretagna e stimola i suoi seguaci a detestare tutto quello che è sassone, ad aborrire la regola e il dominio dell’Inghilterra.

16-Perché i gesuiti sono apertamente tollerati nella Gran Bretagna e nell’Irlanda, contrariamente alle espresse leggi dell’Impero.

17-Perché ogni scambio con il Papato, in ogni tempo, è stato accompagnato da rinnovati clamori per le precedenti concessioni, in violazione degli impegni presi dai cattolici romani.

18-Perché l’unione dei protestanti spesso ha scongiurato l’ira di Dio.

19-Perché molti che furono una volta “romanisti” sono stati guidati, dal rigore e dalla fedeltà della testimonianza protestante, a opporsi al loro sistema profano e schiavista, e ad abbandonarlo per sempre.

20-Perché tutta la storia della Bibbia ci assicura che se pregheremo uniti e con zelo Iddio, il tempo, l’uomo e la liberazione verranno.

Il terrorismo dell’IRA non è stato certo il più dolce, se così si può paradossalmente definire ma provate ad immaginare una cosa del genere: gli inglesi, la differenziazione marcata fra protestanti e cattolici, l’attaccamento per il territorio dei repubblicani, le bombe, le migliaia di uccisioni, di morti innocenti e non, persone giustiziate (per punizione) in casa propria di fronte alla famiglia, l’odio che cresce, cresce all’infinito, la tensione che ti porti dietro dalla nascita, i rapporti con la realtà che sono condizionati, così come quelli con le persone; il pensiero di poter uscire, andare a bere una birra con il rischio (più alto che in altre zone) di saltare per aria in una birreria, di essere ammazzato a fucilate solo perché di un credo diverso oppure perché di una nazionalità diversa. Immaginate il rapporto di questi cattolici con la Chiesa Cattolica. In tutto questo dolore c’è una sinistra internazionale (soprattutto antagonista) non molto attenta a questa causa, forse per il credo cattolico, chissà. Molta più attenzione per la causa basca o palestinese. Pensando all’Irlanda del Nord mi vengono in mente i numerosi film, Bloody Sunday il migliore in assoluto, le canzoni, Sunday Bloody Sunday degli U2, The Ballad of Michael Gaughan (morto in prigione dopo 65 giorni di sciopero della fame) scritta dal cantautore irlandese Christy Moore, i Pogues con le loro tarantelle accelerate a suon di birra, il verde dei prati ed il rosso del sangue, le Plastic Bullet le pallottole che accecano ma non uccidono, i ragazzi morti (troppi), il diario scritto da Bobby Sands, una persona di grande grande valore, una persona semplice che amava talmente il suo paese da lasciarsi morire per contribuire, anche in minima parte, alla sua liberazione. Oggi tutto sembra più tranquillo, la politica ha aperto più strade ma quella libertà voluta ancora, non c’è del tutto, nonostante ci sia una tregua che sembra durare, l’IRA oggi ha definitivamente concluso la lotta armata. Voglio chiudere con il racconto dell’allodola di Bobby Sands,….. “Una volta mio nonno mi disse che imprigionare un’allodola è uno dei crimini più crudeli, perché l’allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità. Sovente parlava dello spirito dell’allodola, riferendosi alla storia di un uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia. L’allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a squarciagola, né aveva più nulla di cui essere felice. L’uomo che aveva compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che l’allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo piacere e vantaggio. L’allodola si rifiutò. L’uomo allora si arrabbiò e diventò violento. Cominciò a far pressioni sull’allodola affinché cantasse, ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l’uccello della luce del sole. Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure essa si rifiutò ancora di obbedirgli. Alla fine l’uomo la uccise. Come giustamente diceva mio nonno, l’allodola possedeva uno spirito: lo spirito di libertà e di resistenza. Desiderava ardentemente essere libera e morì prima di essere costretta ad adeguarsi alla volontà del tiranno che aveva cercato di cambiarla con la tortura e la segregazione. Io sento di avere qualcosa in comune con quell’uccello, con la sua tortura, la sua prigionia e la morte a cui alla fine andò incontro. Possedeva uno spirito che non si trovava facilmente neppure tra di noi, i cosiddetti esseri superiori, gli uomini”