WTO
World Trade Organization
La WTO è un estensione dell'accordo GATT, che riguardava
solo il commercio di beni, in quanto vennero inclusi nel nuovo accordo sia i
servizi che la proprietà intellettuale. La creazione della WTO nel 1995 segnò
la più profonda riforma nel commercio internazionale fin dal 1948. Durante
questo periodo di tempo il commercio internazionale venne tenuto sotto il GATT
il quale aiutò a stabilire un sistema multimediale di scambi commerciali.
L'Uruguay Round condusse i diritti della proprietà intellettuale dentro il
sistema GATT-WTO per la prima volta. Quest'ultimo settore sta acquistando sempre
più importanza ed è in forte crescita del commercio internazionale.La WTO è
gestita tramite i governi degli Stati membri. Tutte le principali decisioni sono
prese dalla collegialità dei membri, sia tramite i ministri (i quali si
incontrano ogni due anni) sia per mezzo dei funzionari (che si incontrano
regolarmente a Ginevra). Le decisioni sono normalmente prese per consenso
unanime. La più alta autorità è la Conferenza ministeriale che, come già
detto, si riunisce ogni due anni. La gran parte del lavoro routinario è
affidato al Concilio generale. Vengono inoltre tenute numerose altre conferenze,
gruppi di lavoro e comitati per cercare di coprire l'intero panorama di
competenza della WTO.La sede della WTO è a Ginevra in Svizzera. E' stata creata
dalle "Uruguay Round negotiations" (1986-94) ed è entrata in
funzione a partire dal 1 gennaio 1995. Lo staff della Segreteria è composta da
500 persone e il Direttore generale è Renato Ruggiero.La WTO conta ben 134
membri (al 10 febbraio 1999), 34 nazioni "osservatrici" e 7
Osservatori al Concilio generale.Circa 100 dei circa 134 membri sono paesi in
via di sviluppo. Essi sono attesi per giocare un ruolo importante a causa del
loro numero e in quanto essi stanno diventando più importanti nell'economia
globale.
LA
WTO E LA PROPRIETA' INTELLETTUALE
L'estensione della protezione e il rafforzamento dei diritti
connessi alla proprietà intellettuale varia largamente intorno al mondo e, con
il crescere d'importanza di tale materia nel commercio mondiale, crea una e di
tensione per le relazioni economiche intenazionali. Le nuove regole per il
commercio internazionale introdotte sono viste come un modo per introdurre più
ordine e prevedibilità, e per ricomporre le dispute in maniera più
sistematica.L'Uruguay round del 1986/94 ha raggiunto questo obiettivo. L'accordo
WTO sugli aspetti della proprietà intellettuale relativi al commercio (Trade-Related
Aspects of Intellectual Property Rights - TRIPS) è un tentativo per restringere
il gap esistente nel modo in cui questi diritti sono protetti nel mondo, e per
ricondurli sotto regole internazionali comuni e certe. Quando ci sono dispute
commerciali sui diritti inerenti la proprietà intellettuale, il sistema di
risoluzione delle controversie della WTO è adesso funzionante.
L'accordo copre cinque argomenti generali:
L'accordo WTO è entrato in vigore il 1 gennaio 1995 , e ha
concesso alle nazioni industrializzate un anno per conformare le loro leggi
all'accordo TRIPS. I paesi in via di sviluppo e le economie in fase di
transizione ebbero cinque anni, mentre il limite per i paesi con un livello di
sviluppo minimo fu di 11 anni.Il Concilio dedicato al TRIPS è l'organo, aperto
a tutti i membri della WTO, che ha la responsabilità di amministrare l'accordo
TRIPS, dedicandosi al controllo sull'applicazione dello stesso e fornendo dei
rapporti puntuali sulle sue attività.
FUNZIONI
La WTO (World Trade Organization) è l'unico organismo
internazionale che fornisce regole al commercio internazionale e si basa sull'
accordo del 1986 stabilito in Uruguay. Gli accordi WTO contengono tutta una
serie di principi che sono il fondamento del sistema di scambi multilaterali
attuale. In particolare, viene sancito :
-Nessuna
discriminazione commerciale;
-Commercio
Libero
-Prevedibilità
delle politiche commerciali
-Stimolazione
della competizione;
-Aiuti
per i paesi in via di sviluppo minori
-Amministrazione
degli accordi commerciali WTO;
-Gestione di un Forum per gli scambi commerciali;
-Gestione
delle dispute commerciali;
-Monitoraggio
delle politiche commerciali nazionali;
-Assistenza
tecnica e formazione per i paesi in via di sviluppo
-Cooperazione
con le altre organizzazioni internazionali.
Da tali fondamenti sono stati individuati degli obiettivi volti a
migliorare lo sviluppo del commercio internazionale, la creazione di
regole certe, la lotta al protezionismo e la dirimazione delle controversie
legate agli scambi commerciali. In particolare, le funzioni svolte sono:
Gli avvenimenti di Seattle in occasione della
riunione dell’Organizzazione mondiale per il commercio (WTO), svoltasi tra la
fine di Novembre ed i primi di Dicembre del 1999 fanno pensare e non
poco……ma vediamo le cose che mi saltano all’occhio….Nessuno si sarebbe
mai aspettato quel caos di gente a protestare e gli invii di Polizia in ritardo
da tutti gli Stati Uniti lo confermano, tra i dimostranti c’era di tutto:
dagli ambientalisti più radicali e convinti ad operai ed ex, gente che conta
nel campo anti-clonazione, delle anti-mega-multinazionali (Cola e Mac ad
esempio), nel campo transgenico , nucleare…e molto altro, tutti insieme. perché
gli americani si sono arrabbiati per primi e perché noi ci si arriva sempre
dopo, anch’io mi metto tra quelli che senza Seattle e il Not WTO Combo non
sarebbero qui a scrivere.Per globalizzare l’economia
mondiale bisogna anche far circolare più denaro , meglio e con più profitto,
tutto questo a salvaguardia dell’ambiente e dei suoi derivati ? E chi ci crede
? Domandatelo a Greenpeace e soci….Non è più semplice dire che con
l’avvento e il successo della globalizzazione informatica l’unico modo per
“prevenire” e curare monopolizzando la rete (e derivati) è quello di creare
un’organizzazione del genere ? Con la nascita dell’Europa Unita l’economia
USA ha avuto (ovviamente) impennate da capogiro e non credo che Clinton, Bush e
soci abbiano l’interesse di fomentare anche quella europea, basta guardare
l’aumento del Dollaro e del Re Petrolio che effetti hanno sulla nostra vita.
Nei confronti del terzo mondo le cose sono ancora peggio, a meno che il Giubileo
del 2000 non riesca a cancellare tutti i debiti di tutti gli stati e a sua volta
si impegnino a cancellarlo per un altro secolo. La manipolazione genetica riduce
i costi di produzione dei prodotti ed anche in questo caso l’Unione Europea è
indietro. La diffusione nel mercato di cibi transgenici, senza una prolungata
sperimentazione scientifica in laboratorio, (sperimentare significa studiare gli
effetti collaterali che maturano in tempi lunghi!), produce effetti devastanti
nell’ambiente e nello sviluppo delle specie perchè viola la legge della
selezione naturale, fondata sulla capacità di adattamento di una specie in un
determinato ambiente; con la "globalizzazione" gli USA pensano di
esercitare il dominio del mondo e lo faranno meglio di adesso. Non facciamo i
nostalgici di estrema sinistra che indicano Gorbacev come il distruttore
dell’URSS, almeno lui qualcosa di nuovo lo faceva e l’ha fatto ma il fatto
che sia stato tolto di mezzo dovrebbe far pensare un po’ questi signori, o no
? L’imminente entrata della Cina nel WTO non significa assolutamente niente,
tanto gli daranno quello che vogliono e cioè poco, loro per dissociarsi da Bill
Gates adottano il sistema Linux…… sono molto sulle sue quelli la… e non
veniamo fuori con il discorso che sono di sinistra perché li metto al pari di
Pinochet. Di seguito un estratto significativo che serve di complemento alla mia
riflessione tratto da:
la Repubblica del 19 marzo 1998
GINEVRA - Il Wto,
l'Organizzazione mondiale del commercio, è convinta che il rapido sviluppo
delle compravendite elettroniche, via Internet, dovrebbe portare benefici per
tutti i paesi, sia ricchi che poveri, contribuendo a dare un impulso ulteriore
alla crescita economica globale. In uno studio dettagliato sui settori in
crescita, il Wto sostiene infatti che lo sviluppo del cosiddetto E-Commerce, cioè
degli scambi via Internet, porterà ad un miglioramento degli scambi commerciali
internazionali e, in generale, "ad un miglioramento del livello di vita
delle persone". "I costi più ridotti nelle informazioni e
comunicazioni e il più facile accesso al mercato e alla concorrenza - prosegue
lo studio - porteranno ad acquisti di beni e servizi di qualità migliore e a
prezzi più bassi".Il
risultato di tutto ciò, sostiene ancora il rapporto del Wto, sarà una rapida
crescita del commercio elettronico nel futuro. Il valore degli scambi attraverso
il "cyberspazio", peraltro, è già cresciuto in dieci anni da 0 a 300
miliardi di dollari.
Ancora sotto un pezzo molto significativo tratto da:
Il Sole 24 ore di venerdì 20
Marzo 1998
WTO:
ci vogliono regole per il commercio elettronico
GINEVRA - Dopo aver liberalizzato il commercio
internazionale nei suoi primi cinquant'anni e aver tramortito il protezionismo,
l'Organizzazione mondiale del commercio mette ora gli occhi su quello che appare
come il business commerciale del futuro, le vendite via Internet. Nato e
cresciuto in una quasi assoluta anarchia, senza regole precise e riconosciute a
livello globale, il commercio elettronico attira sempre più l'attenzione del
mondo industriale e finanziario e non è quindi escluso che qualche Paese metta
prima o poi fine all'attuale regime, ponendo dei paletti e dei freni che
potranno ostacolarne una crescita che appare senza limiti. Già
il presidente americano Bill Clinton aveva chiesto che la situazione attuale
relativa alla rete delle reti fosse «congelata» a livello multilaterale, senza
correre il rischio di futuri dazi o barriere di qualsiasi tipo sulle transazioni
commerciali. E il direttore generale della Wto, Renato Ruggiero, aveva colto la
palla al balzo per indicare proprio nell'istituzione ginevrina che sovrintende
al commercio mondiale la sede ideale per elaborare regole concordate globalmente
per il "cybercommercio".
Così
gli analisti della Wto hanno messo a punto un rapporto che fornisse ai 132
membri una base di discussione per delineare una politica comune su questo nuovo
settore che sta registrando ritmi di crescita esponenziali. Basti pensare che,
secondo il rapporto, nel '91 i navigatori di Internet erano meno di cinque
milioni, oggi sono cresciuti ad almeno 60 milioni e all'inizio del prossimo
secolo dovrebbero essersi quintuplicati a 300 milioni.E il commercio elettronico
passerà dagli 8 miliardi di dollari attuali a oltre 300, una quota pari a circa
il 2% dell'interscambio complessivo dei Paesi industrializzati.
Anche
le aziende si sono accorte delle potenzialità: le società che già vendono
prodotti via Internet hanno oggi una quota di vendite elettroniche pari al 15%
del fatturato, una fetta che dovrebbe salire al 42% entro il 2000.
Ma,
coinvolgendo uno dei settori strategici per il futuro prossimo, il commercio
elettronico sta già funzionando da volano per tutta l'economia.
Secondo
la Wto, il valore aggiunto mediante l'accesso a Internet, le infrastrutture e i
servizi online, pari nel '96 negli Stati Uniti allo 0,1% del Pil, raggiungerà i
100 miliardi di dollari (1% del Pil Usa) per il 2000. Ma in tutti «i Paesi
industrializzati il 25-30% dell'attività economica sarà coinvolta in maniera
determinante dal commercio elettronico». A
beneficiarne saranno in primo luogo i settori che forniscono le
"infrastrutture" per Internet. Ma i dividendi si allargheranno a tutti
quelli che forniscono servizi online, come telefonia e servizi finanziari. Non
ultima, la pubblicità via Internet potrebbe arrivare a un fatturato globale da
40 miliardi di dollari. Ma per salvaguardare questa enorme torta, avverte la Wto,
sarà necessario un sistema normativo globale che garantisca l'accesso alla
rete, uniformi gli standard, tuteli la privacy e metta al riparo da sorprese sul
fronte dei dazi e del fisco. La Wto mette a disposizione il suo
mezzo secolo di esperienza e l'autorevolezza conquistata sul campo.
Musicalmente Parlando:In
scala diversa e in altro modo voglio parlare anche di una cosa che può apparire
insignificante ma che invece riflette in modo deciso quello che il WTO è in
realtà e quanto il mercato e il denaro abbiano significato: Jello Biafra,
leader dei sciolti Dead Kennedys e uomo politicamente impegnato nell’area di
San Francisco aveva deciso per l’occasione WTO di Seattle di formare un gruppo
musicale (il No WTO Combo) estrapolando membri di gruppi famosi e di richiamo
per un concerto di sensibilizzazione da tenere a Seattle nei giorni del
convegno. Jello aveva pensato di chiamare, tra gli altri, membri di Pearl Jam
(quelli dell’incidente in Danimarca con i tre ragazzi morti sotto il palco) di
Seattle appunto e i Rage Against The Machine, band californiana ben famosa per i
testi anti americani con tanto di bandiere di Che Guevara sul palco ecc. Il
fatto è che entrambe le bands sono sotto contratto con due case discografiche
“Major” ovvero il capitalismo del disco, un netto controsenso ma che fa
riflettere su quanto essere “rivoluzionari” sia di tendenza in questi anni.
Entrambe le formazioni hanno rifiutato per “Impegni”, Jello si è così
ritrovato a chiamare Krist Novoselic (EX bassista dei Nirvana), Kim Thayil (ex
chitarrista dei Soundgarden) e Gina Mainwal alla batteria (tutte persone fuori
contratto major). Il concerto è stato registrato a Seattle il 2 Dicembre 1999
allo Showbox Theatre, un disco con cinque pezzi è disponibile su Alternative
Tentacles, distribuzione italiana a cura di Goodfellas. All’interno troverete
un bel libretto informativo sui giorni di Seattle sulle aziende con cibi
geneticamente modificate, foto e un discorso in inglese di Jello come prima
canzone del CD sulle cinque incise. Quindi cari e giovani ragazzi, non fatevi
ingannare dai ribelli omologati, quelli con il codice a barre, Pearl Jam e Rage
Against the Machine avranno avuto i loro motivi ma parlare di anticapitalismo o
di come aiutare la gente che sta male e poi incidere per la Sony o altre è come
parlare della fame nel mondo ed essere sponsorizzati dalla Nestlè. Un modo
pubblicitario “intelligente” poi i Rage Against The Machine lo hanno fatto
alla convention dei democratici a Los Angeles, dentro Bill Clinton al microfono,
nelle vicinanze un concerto Rage Against the Machine autorizzato Sony con alcuni
ragazzi ubriachi che sono andati a tirare due molotov alle migliaia di
poliziotti fuori della convention, foto e servizi dei lanci delle bottiglie alla
CNN e sui telegiornali di mezzo mondo dove il servizio diceva: “.. erano
alcuni giovani che avevano assistito ad un concerto del gruppo Rage Against the
Machine…”, sembra la pubblicità progresso…. Drizzate le orecchie quando
vi capita per favore…
Conclusioni: Questa è una cosa che preoccupa perché è il miglior modo per far diventare ricchissimo chi già è ricco e morto di fame chi, adesso, bene o male, riesce a mangiare… in tutto questo viene a mancare e verrà sempre meno il discorso di aiutare chi ha bisogno, l’aiuto a chi sta male, anche perché, chi sta male ora, con una cosa del genere rischia di stare sempre peggio….e l’Africa ? E le sue guerre ? Non vi pare che la comunità internazionale si sia dimenticata fin troppo di questa gente ? Stati in frantumi, Dittature, morti per fame, miseria, AIDS e tutto il resto……Una domanda sorge spontanea, ma davvero moltiplicando e velocizzando la circolazione di commercio e soldi si potrà aiutare chi non ha niente come ci viene detto ? Non sarà poi l'animo umano armato di solidarietà a fare la sua piccola ma grande parte ancora una volta ?
